Jeep Renegade: il successo italiano potrebbe ripetersi negli Stati Uniti

La produzione della Jeep Renegade: nuovi Paesi coinvolti

Jeep Renegade è stata presentata come la prima Jeep a potersi vantare del titolo di “Made in Italy”. In base alle parole rilasciate da Ray Durham, che agisce nel ruolo di responsabile della “validazione” di Jeep, il successo arriverà anche negli Stati Uniti, in quanto i guidatori americani sembrano avere accettato l’idea di acquistare una Jeep prodotta al di fuori dei confini del loro Paese. Per ora, viene realizzata in Brasile (precisamente nello stabilimento di Pernambuco) ma, a partire dal 2016, la sua produzione vedrà cinvolta anche la Cina (a Guangzhou). Sempre Durham ha voluto indicare come l’aspetto importante per assicurarsi ottime vendite nei vari Paesi del mondo sia quello del mantenimento delle caratteristiche distintive e non, come qualcuno ancora oggi pensa, il luogo di origine.

La Renegade in Europa:Il successo da Jeep è ben riassunto dai numeri fatti registrare in territorio europeo; infatti, solo nel primi 5 mesi del 2015, le vendite sono triplicate, accompagnate da un analogo risultato in merito alla quota di mercato. Si parla di 36.000 vetture vendute, delle quali ben il 60% è rappresentato proprio dalla Renegade. Vista la crescente domanda proveniente non solo dagli Stati Europei, si attende a breve una capacità produttiva a regime dello stabilimento che si trova a Melfi.

La Jeep Renegade sembra ormai pronta a sfidare anche i più famosi SUV stradali, grazie alla sicurezza acquisita nell’ultimo periodo. Deve essere sottolineato come la vettura riesca ad attirare anche perché rappresenta la scelta ideale per un gran numero di guidatori. Si tratta di coloro che desiderano una vettura elegante e di carattere in grado di rispettare quanto previsto dalle normative sulla sicurezza e sulle emissioni. Se molte case automobilistiche, cercando di aumentare il livello di sicurezza e di diminuire le emissioni, hanno finito per proporre veicoli che non costituiscono più l’oggetto del desiderio di molte persone, per la Renegade il discorso è diverso.

Infatti, l’acquisto di una vettura simile finirà per permettere di avere in garage una parte del “sogno americano”. Allo stesso momento, Fiat Chrysler Automobiles riuscirà per il momento a non preoccuparsi eccessivamente per la mancata presentazione di veicoli appartenenti al mercato delle small Suv.

Le caratteristiche principali della vettura

A sorprendere gli addetti ai lavori è il fatto che Jeep Renegade presenti la stessa base meccanica della Fiat 500X, in quanto la Jeep appare molto più massiccia. In realtà, andando ad esaminare i dettagli, risulta che sia la larghezza che la lunghezza sono praticamente uguali a quelle della 500X; a variare è l’altezza, ma solo di 5 centimetri. Ad “ingannare” chi le osserva da vicino è la presenza, nella Jeep Renegade, di linee squadrate, del muso alto e della “coda verticale”. A mantenersi in linea con lo stile che ha caratterizzato le precedenti Jeep sono il frontale e la forma del passaruota.

Se nella parte anteriore è presente la mascherina dotata di sette feritoie, sono soprattutto i gruppi ottici di forma rotonda a spiccare e a dare alla vettura un aspetto originale. Oltre ai passaruota, si notano le barre laterali sopra al tetto. Anche posteriormente, la parte del leone è rivestita dai gruppi ottici, che si caratterizzano per il loro design 3D.

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Il resto della carrozzeria, invece, vede delle forme più “ingentilite” rispetto a quanto l’immaginario collettivo riconosce storicamente alle Jeep. In merito agli interni (l’accesso è facilitato dall’angolazione dell’apertura delle portiere), deve essere evidenziato come i materiali utilizzati siano di estrema qualità. In particolare, le plastiche impiegate per la plancia risultano molto piacevoli al tatto.

Notevole esteticamente è anche il maniglione che si trova nel lato passeggero, in grado di conferire maggiore personalità alla vettura. Confrontata con alcune delle vetture proposte dalla concorrenza, la Renegade appare più personale. Se, invece, il confronto prende in esame i prezzi di vendita, risulta quella con il prezzo più auto (solo la Countryman ha un listino simile).

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