Nessun problema strutturale per le gomme Pirelli

Nessun problema strutturale alle gomme Pirelli: è questo il risultato delle analisi tecniche effettuate, appunto, dalla Pirelli sugli pneumatici utilizzati per il Gran Premio del Belgio. In ogni caso, per evitare qualunque genere di problematica, proprio la Pirelli ha deciso di proporre alla FIA un approfondimento finalizzato all’ottimizzazione dei criteri utilizzati per ripulire le piste.

Stando alle informazioni ufficiali rese pubbliche dall’azienda, pare che le gomme Pirelli utilizzate per il Gran Premio abbiano subito alcuni cedimenti a causa del loro utilizzo prolungato su una pista in cui erano presenti detriti. Escluse, quindi, eventuali problematiche di natura strutturale, la Pirelli ha deciso di fare presente alla FIA tale problematica al fine di evitare che un simile evento possa ripresentarsi.

Test di laboratorio

Dalle analisi effettuate dalla Pirelli è emerso che numerosi pneumatici dopo la seconda fase di prove libere davano già i primi segni di cedimento. Tale analisi è stata ripetuta anche con le gomme Pirelli usate in gara ottenendo il medesimo esito. Addirittura, alcune delle gomme utilizzate durante la gara sono state sottoposte a test molto severi senza, però, dare alcun segno di cedimento. Il problema, dunque, non è stato delle gomme. Al contrario, la causa del cedimento in occasione della gara in Belgio sembra essere ricollegabile alla condizione della pista.

Statistiche

Le cause degli eventi che si sono manifestati nella gara belga, pertanto, sono da ricercarsi in fattori esterni. Tale teoria è confermata dal fatto che sulle gomme Pirelli sono stati riscontrati ben 63 tagli causati, senza alcun dubbio, da piccoli detriti. Addirittura, nelle gare precedenti il numero di tagli non superava la media dell’1,2. Di sicuro, quindi, la pista non era stata correttamente ripulita e, dunque, il rischio di trovare detriti era molto alto.

Il caso di Vettel e Rosberg

Qualora un piccolo detrito dovesse penetrare in un gomma senza, però, perforarla, esso determinerebbe un meccanismo che lentamente potrebbe portare al deterioramento. Senza alcun dubbio, tale fenomeno è quello che si è verificato sulle gomme Pirelli di Vettel.

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Per quanto riguarda, invece, Rosberg, essendo stato l’utilizzo decisamente inferiore, le gomme hanno resistito meglio all’urto con i detriti e, dunque, il deterioramento è stato molto più lento. Inoltre, è interessante specificare che durante la gara del Belgio anche altri piloti hanno dovuto fare i conti con i medesimi detriti e, quindi, con un deterioramento lento e progressivo delle gomme.

Le decisioni della FIA

A questo punto, pertanto, è necessario un intervento tempestivo della FIA al fine di attivare servizi specifici finalizzati ad un controllo accurato delle condizioni delle piste in modo tale che non si verifichino più eventi simili. In ogni caso, da fonti ufficiali si apprende che proprio la FIA aveva provveduto a ripulire la pista da eventuali detriti ed aveva reso noto alla squadre la presenza di tale materiale. Questo intervento, però, sembra non essere riuscito ad evitare il deterioramento delle gomme Pirelli.

 

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