Perché si può risparmiare carburante con i migliori pneumatici?

Sui consumi di una vettura incidono anche le gomme: in che modo? Scopriamo perché è possibile risparmiare carburante grazie ai migliori pneumatici.

risparmiare carburante con pneumatici

Non tutti gli automobilisti sono a conoscenza del fatto che le gomme hanno un’incidenza diretta sui consumi di una vettura: a seconda dei pneumatici scelti, infatti, è possibile consumare meno oppure di più in base alla resistenza al rotolamento del battistrada. Coperture con un’elevata resistenza al rotolamento consumano di più, mentre con una bassa resistenza i consumi sono inferiori. Perché, dunque, si può risparmiare carburante con i migliori pneumatici? Poiché tali prodotti fanno affidamento su un accurato lavoro di ricerca e sviluppo, che agisce anche sui parametri relativi alla resistenza al rotolamento, riducendola il più possibile ma senza – naturalmente – compromettere l’aderenza, in modo da limitare il consumo di carburante del veicolo. Puntando su queste gomme, quindi, sarà possibile contenere le spese destinate ai rifornimenti.

Che cos’è la fuel efficiency?

Quando si parla di gomme auto in correlazione ai consumi di carburante, viene utilizzata la definizione inglese fuel efficiency, ovvero le performance di un pneumatico riferite all’efficienza nei consumi. Tale parametro è diventato fondamentale in una gomma non solo perché consente di risparmiare, ma anche in quanto offre garanzie maggiori in termini di salvaguardia e tutela dell’ambiente, per via delle ridotte emissioni. Quanto possono incidere realmente dei pneumatici di qualità sui risparmi di carburante? Per capirlo può esserci d’aiuto un calcolo generico: usando le migliori gomme con una resistenza al rotolamento contenuta, gli automobilisti italiani potrebbero consumare grosso modo 730 milioni di litri di benzina complessivamente in meno. Con tale quantità di carburante, si potrebbe fare il pieno a circa 14 milioni e 600 mila utilitarie, calcolando una capienza del serbatoio intorno ai 50 litri. Il risparmio in termini di spesa su questi numeri sarebbe di circa 1,3 miliardi di euro in totale.

Tenere sempre presente la resistenza al rotolamento

Quando si acquistano nuovi pneumatici, sono diversi i parametri da tenere in considerazione; certo, il risparmio è per molti il primo di questi e talvolta – erroneamente – il più importante. Però è necessario anche soffermarsi su tale elemento: una gomma, per essere economica, deve scendere inevitabilmente a dei compromessi in fase di progetto e costruzione, poiché ricerca e sviluppo hanno dei costi che non sono affatto contenuti. Questi compromessi si riversano inevitabilmente sulla qualità del prodotto, che può riguardare il grip complessivo, la resistenza all’aquaplaning oppure, appunto, la resistenza al rotolamento. In quest’ultimo caso avremo perciò una gomma economica che consente di contenere la spesa iniziale, ma che poi farà consumare più carburante aumentando la frequenza dei rifornimenti e quindi l’esborso complessivo. Si rivela in tal modo molto meno economica di quanto si pensava al momento dell’acquisto.

L’etichetta europea

Per quanto sia uno strumento incompleto e soggetto a critiche – tant’è che verrà modificata a partire da maggio 2021 – l’etichetta europea fornisce info utili agli automobilisti relativamente alla resistenza al rotolamento di un pneumatico, fattore che incide per il 20% sui consumi complessivi di carburante di un veicolo. Per comprendere quali sono i migliori pneumatici da questo punto di vista, si fa riferimento nell’etichetta europea alla classe energetica, ovvero una classificazione sull’efficienza in termini di consumi; si parte dalla lettera A, che contraddistingue le gomme più “virtuose”, fino alla lettera G, che identifica i pneumatici meno efficienti. Come funziona la classificazione? Una copertura appartenente alla classe A consuma 0.3 litri in meno ogni 100 chilometri in confronto ad una classe C e fino a 0.6 litri sempre ogni 100 km rispetto ad una gomma di classe G. Naturalmente tali valori si riferiscono a pneumatici in perfetto stato e con pressione di gonfiaggio corretta: è infatti inevitabile che una gomma di classe A sgonfia consumi di più rispetto a una di classe G ma adeguatamente gonfiata.

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